GALLERIA IL DUBBIO – CHIOGGIA

IL DUBBIO DELLA SETTIMANA

Numero 01 · 18/08/2026

 

 

01  /  UNA MOSTRA IN ARRIVO

Leiko Ikemura. TransLucent — La forma della luce

Gallerie dell’Accademia, Venezia — dal 10 settembre al 22 novembre 2026

 

La mostra è curata da Isabella Collavizza insieme all’artista, e presenta sculture in vetro esposte accanto ai capolavori di Paolo Veneziano, Carpaccio, Tiziano e Tiepolo. Alcune sono state realizzate per l’occasione in una vetreria di Murano, e occupano il piano terra — cortile palladiano compreso — e il primo piano.

Tra i lavori più importanti c’è la serie Sleeping Heads, che riflette sull’iconografia femminile della pittura veneziana a partire dalla Presentazione della Vergine al Tempio di Tiziano.

Perché varrebbe il viaggio: non è una mostra accanto alla collezione, è una mostra dentro la collezione. Le sculture non stanno in una sala separata — si trovano nelle stesse stanze dei quadri, e il confronto è inevitabile.

Ikemura è nata a Tsu, in Giappone, nel 1951, si è formata all’Accademia di Belle Arti di Siviglia e oggi vive tra Berlino e Colonia. Nel suo lavoro ricorre l’usagi, il coniglio giapponese, comparso dopo il terremoto del Tōhoku e Fukushima del 2011.
L’occasione è la decima edizione della Venice Glass Week, in programma dal 12 al 20 settembre.

 

02  /  UN ARTISTA, UN’OPERA

Vittore Carpaccio — Due dame veneziane

Olio su tavola, 94 × 64 cm, databile 1490-1495 circa, Museo Correr di Venezia.

 

Guardalo con il punto 4 della guida: chiediti cosa è rimasto fuori.

Due donne sedute su una terrazza, circondate da animali. Una pavoncella, due tortore, un pappagallino, due cani; un paggetto si affaccia dalla balaustra; a terra un paio di calcagnini, i sandali con la zeppa alta, e un vaso di maiolica con lo stemma dei Torella.

Per due secoli nessuno ha capito cosa stessero facendo. John Ruskin lo chiamò “il più bel quadro del mondo”, e i critici romantici lo battezzarono Le Cortigiane immaginando due prostitute in attesa di clienti.

Ma due dettagli non tornavano: il cane davanti a una delle due è tagliato a metà, e il fiore nel vaso è troncato. Un quadro dove la testa di un levriero finisce contro il bordo non è finito lì per caso.

L’artista non aveva lasciato fuori niente. Era il quadro a essere stato tagliato.

 

03  /  CURIOSITÀ D’ARTE

La metà mancante era a Los Angeles

Le Due dame sono la parte inferiore di una tavola. La metà superiore è la Caccia in laguna del Getty Museum di Los Angeles: le due parti erano state separate almeno prima dell’Ottocento.

La prova è quel fiore troncato. Il giglio che spunta dal vaso sul parapetto continua nel dipinto americano — e riunite le due metà, il soggetto si spiega da sé: le dame aspettano che i mariti tornino dalla caccia in valle.

Non erano cortigiane. Erano annoiate.

E non era nemmeno un quadro da parete: era l’anta destra di una porta a soffietto che chiudeva un piccolo studiolo, con un trompe-l’œil dipinto sul retro, visibile solo da dentro.

L’anta sinistra manca tuttora.

Secondo Yvonne Szafran, che analizzò i pannelli nel 1995 durante il restauro, il taglio alla testa del levriero indica che Correr e Getty conservano probabilmente solo metà di un mobile a due ante. L’altra potrebbe essere perduta, o stare da qualche parte nel mondo senza che nessuno l’abbia riconosciuta.

E una cosa che ho scoperto per caso

Sul fondo della laguna, anni fa, ho raccolto delle sfere di terracotta grandi qualche centimetro. Le ho tenute a lungo senza sapere cosa fossero.
Poi un giorno è venuto a casa mia un maestro di tiro con l’arco, le ha viste e mi ha spiegato l’arcano: sono ballotte o balote in dialetto. Munizioni. Si scagliavano con l’arco per cacciare gli uccelli in laguna — un arco che non tira frecce ( e nel dipinto non ci sono frecce ) ma palle di argilla, per abbattere la preda senza trafiggerla.
Sono esattamente quelle che stanno usando i cacciatori nel quadro del Getty.
Cinquecento anni dopo, quel gesto era ancora lì sotto il fango, a due passi da casa.

Le ballotte

Le due parti riunite digitalmente

La galleria è aperta: 14 mq in Via Roma 1470.

A martedì prossimo,
Lorenzo Cecchinato
Galleria Il Dubbio — Lorenzo Cecchinato
Via Roma 1470, 30015 Chioggia — Sottomarina (VE), Italia
info@ildubbio.com · ildubbio.com

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