Gianni Dall’Olio poeta, pittore e scrittore di poesie e fiabe
Introduzione
Gianni Dall’Olio, poeta, pittore e scrittore di poesie e fiabe, è un autore appassionato che ha dedicato gran parte della sua vita all’arte, distinguendosi con versi che toccano il cuore, fiabe che incantano i lettori di ogni età e quadri ispirati ai grandi maestri della pittura.
Nato l’8 novembre 1949 a Traversetolo (PR), Gianni Dall’Olio ha iniziato a scrivere all’età di 8 anni, componendo la sua prima poesia intitolata “La Capra”. Dopo una lunga pausa creativa, ha ripreso a scrivere poesie nel 2004. Dal 2003, si dedica anche alla scrittura di testi per canzoni e di racconti fiabeschi, con i quali trasporta i lettori in mondi immaginari, pieni di sensibilità e poesia. Il suo esordio ufficiale come poeta risale al 2004 con una serie di componimenti in vari stili, tra cui il vernacolo e l’haiku.
Ha partecipato a vari concorsi letterari, come il 13° concorso nazionale “Violetta di Soragna” nel 2005, dove ottiene una menzione d’onore, e il 3° concorso “Ricordando un amico”, dove ha ricevuto un premio speciale per una poesia d’amore.
Nonostante il successo, Gianni mantiene un profondo legame con la scrittura tradizionale. Non è attratto dalla tecnologia e preferisce scrivere di suo pugno, trovando nella scrittura manuale un’estensione diretta del suo pensiero e della sua anima.
Oltre alla scrittura, Gianni è anche un pittore, ispirato dai grandi maestri della pittura, come Pablo Picasso, per creare opere visive che esprimono il suo spirito artistico. La pittura gli offre un canale alternativo per esplorare la creatività e comunicare emozioni e idee attraverso colori e forme uniche, che riflettono la sua personale visione artistica.
Gianni Dall’Olio, poeta e scrittore di poesie e fiabe, ha inoltre una vena creativa che si esprime nel campo della fantascienza. Le sue opere fantascientifiche offrono uno sguardo visionario sul futuro, mescolando elementi di introspezione con l’avventura e l’ignoto. Attraverso i suoi racconti, Gianni esplora temi complessi come l’evoluzione umana e la natura dell’universo, mantenendo un’impronta poetica e un profondo legame con l’animo umano.
Mentre
Acque imporporate
a ponente
tra pennellate
del bianco delle vele
di barche;
la prima vedetta
eroica –
sfida l’ultimo sguardo
del giorno,
e, silenziosa quiete
è di pochi istanti.
POESIE
DIPINTI FILOSOFICI
Il Valore del Dubbio: Una Riflessione Artistica
Opera di Gianni Dall’Olio, 2024
Nell’opera “Del Dubbio”, l’artista ci invita a meditare sulla potenza paradossale dell’incertezza attraverso un vivace dialogo tra colori decisi e forme enigmatiche. La figura blu, col suo sguardo penetrante e il cappello rosso, sembra incarnare proprio quell’inquietudine necessaria alla conoscenza autentica, mentre galleggia in uno spazio giallo vibrante di possibilità.
Al centro dell’opera campeggia l’illuminante aforisma di Francis Bacon (1561-1626):
“Se un uomo parte da certezze, terminerà con i dubbi; ma se si contenta di cominciare con dubbi, terminerà con certezze.”
Questa riflessione, resa in caratteri decisi direttamente sulla tela, diventa parte integrante della composizione e ci ricorda come il percorso della conoscenza spesso proceda per vie inaspettate.
In un’epoca in cui celebriamo la festa dell’apostolo Tommaso, il quadro ci invita a rivalutare il dubbio non come debolezza, ma come prezioso strumento di ricerca. Come Tommaso che chiese di toccare le ferite di Cristo prima di credere, così anche noi possiamo riconoscere nel dubitare un atto di onestà intellettuale. Gesù stesso, pur lodando la fede incondizionata, concesse al discepolo la possibilità di verificare, di interrogare, di dubitare.
Certo, il dubbio porta con sé dei rischi: può generare inerzia, scetticismo sterile, ansia esistenziale. Ma come suggeriscono i contrasti cromatici nell’opera – il blu profondo contro il giallo luminoso, i tocchi di rosso vibrante – è proprio nella tensione tra opposti che nasce la comprensione più autentica.
I diamanti rossi che punteggiano la composizione sembrano rappresentare quelle certezze che emergono dalla nebbia del dubbio, preziose proprio perché conquistate attraverso l’interrogazione continua.
Montaigne, contemporaneo di Bacon, osservava che “il molto sapere porta l’occasione di più dubitare”. La figura dell’opera, con il suo atteggiamento pensoso e quasi sornione, sembra incarnare questa saggezza: chi possiede una conoscenza profonda riconosce la complessità del reale ed evita l’arroganza di chi crede di possedere l’intera verità.
Nel nostro tempo, dove spesso si confonde la sicurezza del tono con la validità dell’argomento, dove il volume della voce sostituisce la profondità del pensiero, l’opera di Gianni ci ricorda il valore di un sano dubbio, di una pausa riflessiva, di un’esitazione rispettosa.
L’audace semplicità stilistica del dipinto, che unisce elementi naïf a una profonda riflessione filosofica, ci mostra come anche nell’arte, come nella conoscenza, sia necessario attraversare l’incertezza per giungere a una espressione autentica. Un invito visivo a riscoprire, nelle nostre vite frenetiche e sovraccariche di informazioni, il valore trasformativo del dubbio come principio di saggezza.
“Del Dubbio” fa parte della serie “Riflessioni Filosofiche” dell’artista Gianni Dall’OliO, in cui parola e immagine si fondono per evocare stati di coscienza e interrogativi esistenziali.