RENZA ANTICO
Pittrice astratta – Porto Viro (Rovigo), Delta del Po
Percorso artistico
Renza Antico vive e lavora a Porto Viro, nel cuore del Delta del Po. Per molti anni ha insegnato arte e immagine nella scuola primaria, collaborando ai progetti educativi ideati dalla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia per le scuole del Veneto. La frequentazione costante del museo veneziano le ha aperto le porte dell’arte moderna e contemporanea, affinando il suo senso critico ed estetico e spingendola, anno dopo anno, ad andare oltre: a cercare il messaggio interiore della pittura più che la sua superficie.
La vocazione arriva da sé, quasi all’improvviso, a cinquant’anni. Altrettanto improvvisa è la decisione di frequentare corsi di disegno di ogni tipo per trovare la propria strada. Il figurativo si rivela presto troppo legato a schemi fissi; la ricerca su forme, materiali, tecniche e colori la porta a Parigi, a Montmartre, e all’incontro con il maestro Silvio Zago, che segna «un vero inizio di cammino artistico» e il passaggio a un impressionismo semi-figurativo, verso l’informale.
L’incontro decisivo, avvenuto per caso, è con Valeriano Lessio e la sua pittura astratta: un incontro che scioglie gli ultimi schemi e la porta alla rottura definitiva con l’impressionismo e all’abbraccio dell’astrattismo.
Nei suoi quadri non ci sono soggetti concreti ma immagini che nascono da un «moto interiore»: macchie, linee, punti e forme, in combinazioni di tinte più o meno vivaci, per generare emozioni e veicolare messaggi mirati. Lavora con acrilici, smalti, gessi e spatole. Il suo intento è quello degli astrattisti: non rappresentare fedelmente gli oggetti, ma trasmettere concetti e stati d’animo – tutto ciò che è «invisibile agli occhi».
I colori invisibili
Mostra personale – Galleria G1, Chioggia, ottobre 2026
«I colori invisibili» è una personale di pittura astratta che, in realtà, astratta non è: è l’interpretazione pittorica dei sentimenti provati stando accanto a un gruppo di ragazzi fragili, nell’arco di un anno, da settembre a giugno.
Davanti a città segnate dalla violenza e dal disinteresse per il bene comune, l’artista sceglie di guardare altrove: ai gesti e alle presenze che, in silenzio, operano positivamente ogni giorno. La mostra nasce dagli «imprevisti della vita», istanti inattesi capaci di dirottare lo sguardo verso un bene autentico. Le opere e le didascalie raccontano incontri con volti precisi, che hanno generato un accumulo di «energia nuova» e mostrato come sia possibile abitare il lavoro e la quotidianità in modo diverso.
Il percorso invita a scorgere una «bellezza nascosta», che non si impone con clamore ma si percepisce con uno sguardo attento e un cuore libero: la bellezza che nasce dal desiderio di legami, di felicità e di stima che accomuna ogni essere umano. Un «oltre» fatto di ragazzi che crescono in autonomia, capacità manuali, relazioni semplici e disinteressate.
Due le domande che hanno guidato l’allestimento: può bastarmi l’aver visto questo tipo di bellezza? E come comunicarla attraverso la pittura astratta e il colore, per parlare dell’anima della realtà fragile? La risposta è nei quadri: un modo di dare forma a quelle domande e di condividere una bellezza che si è resa visibile attraverso incontri ed esperienze.
Mostre
- 2026 – Personale «I colori invisibili», Galleria G1, Chioggia (ottobre)
- 2025 – Collettiva, Fiera del Libro, Sala Eracle, Porto Viro (novembre)
- 2025 – Collettiva «Delta terra di magia», Chiesa del Pilastro, Loreo (settembre)
- 2025 – Personale «Dinamismo cre/attivo», Galleria G1, Chioggia (maggio)
- 2024 – Collettiva «Amicizia cromatica», Galleria G1, Chioggia
- 2020 – Collettiva, Chiesetta di San Martino, Chioggia
- 2019 – Collettiva degli Artisti del Delta, Sala Eracle, Porto Viro
- 2018 – Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin, Taglio di Po
- 2018 – Collettiva degli Artisti del Delta, Sala Eracle, Porto Viro
- 2015–2017 – Collettive, Sala degli «Artisti del Delta», Porto Viro
- 2014 – Collettiva, Sala Pescheria, Rovigo
Ha inoltre partecipato a concorsi nazionali di pittura.
Opere

