MARIO RIZZATO (Monselice 1931 – Mappano 2019)
Padovano di nascita e mappanese di adozione, è stato il più celebre artista che Mappano abbia avuto.
Fin da giovane, già sui banchi della scuola, cominciò ad emergere chiara la sua passione per l’arte e
la pittura. Frequentò l’Accademia libera del nudo di Torino in cui il suo spiccato talento trovò libero
sfogo: sapeva cogliere l’essenza di ciò che vedeva e la riportava nei suoi quadri con grande maestria
ed eccezionale sensibilità. Le opere del maestro d’arte Rizzato, apprezzate in Italia ed all’estero, si
esprimono in pennellate che raccontano pace e serenità. Si cimentò con straordinario successo in
diverse tecniche e con svariati materiali, sperimentando acquerello e china.
Numerose le opere a soggetto religioso che ci ha lasciato: Pale d’Altare e la splendida via Crucis esposta
nella chiesa parrocchiale San G.B. Cottolengo di Mappano. Molti dei suoi capolavori sono esposti ed
arredano con orgoglio ancor oggi alcuni uffici Comunali. Partecipò ad un’infinità di mostre personali
e collettive ed acquisì grande fama anche internazionale vincendo numerosi concorsi e premi.
Di lui scrissero le maggiori penne dell’arte, inserendolo in varie edizioni del catalogo Bolaffi, nel
Dizionario degli Artisti e del giornalismo nazionale editando articoli su testate come La Stampa e
Gazzetta del Popolo. La sua espressione artistica gli valse il conferimento di vari titoli tra cui
Accademico d’Italia e cavaliere delle Arti della Repubblica.
Padovano di nascita e mappanese di adozione, è stato il più celebre artista che Mappano abbia avuto.
Fin da giovane, già sui banchi della scuola, cominciò ad emergere chiara la sua passione per l’arte e
la pittura. Frequentò l’Accademia libera del nudo di Torino in cui il suo spiccato talento trovò libero
sfogo: sapeva cogliere l’essenza di ciò che vedeva e la riportava nei suoi quadri con grande maestria
ed eccezionale sensibilità. Le opere del maestro d’arte Rizzato, apprezzate in Italia ed all’estero, si
esprimono in pennellate che raccontano pace e serenità. Si cimentò con straordinario successo in
diverse tecniche e con svariati materiali, sperimentando acquerello e china.
Numerose le opere a soggetto religioso che ci ha lasciato: Pale d’Altare e la splendida via Crucis esposta
nella chiesa parrocchiale San G.B. Cottolengo di Mappano. Molti dei suoi capolavori sono esposti ed
arredano con orgoglio ancor oggi alcuni uffici Comunali. Partecipò ad un’infinità di mostre personali
e collettive ed acquisì grande fama anche internazionale vincendo numerosi concorsi e premi.
Di lui scrissero le maggiori penne dell’arte, inserendolo in varie edizioni del catalogo Bolaffi, nel
Dizionario degli Artisti e del giornalismo nazionale editando articoli su testate come La Stampa e
Gazzetta del Popolo. La sua espressione artistica gli valse il conferimento di vari titoli tra cui
Accademico d’Italia e cavaliere delle Arti della Repubblica.

